The Biggest Fleet 2025

L'Asia in ascesa: forte presenza in Cina, India, Giappone, Singapore e Vietnam

3 dicembre 2025

L'Asia in ascesa: forte presenza in Cina, India, Giappone, Singapore e Vietnam
Questo articolo fa parte dei risultati di The Biggest Fleet 2025.

Da FamilyMart alla metropolitana di Shenzhen fino ai dispiegamenti nazionali negli aeroporti indiani, l'Asia è ora rappresentata in quasi tutti i segmenti, segno di un rapido potenziale di crescita nel mercato dei robot per la pulizia.

L'edizione 2025 del Biggest Fleet Ranking mostra come l'Asia sia salita sul palcoscenico globale della robotica per la pulizia. Con 19 flotte verificate per un Radar Score totale di 1.807 (296 robot e 327 microbot), la regione ha quasi raddoppiato la propria presenza rispetto al 2024. Sebbene il Nord America domini ancora in numeri assoluti, l'Asia copre ora una distribuzione geografica molto più ampia e rivela casi d'uso estremamente diversi, dai minimarket in Giappone agli aeroporti in India.

Lacune nei dati e potenziale di crescita

È importante sottolineare che i numeri dell'Asia in classifica restano un quadro conservativo. Ricercare flotte dall'esterno della regione è difficile, poiché le barriere linguistiche, la frammentazione delle informazioni e la disomogenea trasparenza degli OEM limitano ciò che è stato possibile verificare. È noto che esistono diverse grandi flotte giapponesi, cinesi e coreane, ma non sono state incluse perché i dati non hanno potuto essere confermati. Ciò significa che l'apparente raddoppio dell'impronta dell'Asia nel 2025 probabilmente sottostima la crescita reale, e le flotte entrate sono a loro volta posizionate per espandersi.

Cina: ricca di robot ma difficile da tracciare

La Cina totalizza un Radar Score di 375, costruito quasi interamente su 75 robot di dimensioni maggiori. La preferenza per macchine pesanti nei sistemi metropolitani, nei centri commerciali e nei contesti industriali riflette la scala e le priorità infrastrutturali della Cina. Allo stesso tempo, la Cina resta un mercato difficile da cogliere appieno: si sospetta l'esistenza di diverse flotte considerevoli non verificate, a sottolineare come l'opacità dei dati continui a distorcere il quadro rispetto al Nord America o all'Europa.

India e Vietnam: i primi ingressi

L'India debutta in classifica con Peppermint Robotics, ora attiva in tre grandi aeroporti —Mumbai, Thiruvananthapuram e Ahmedabad— con un totale di 9 robot (Radar Score 45). Anche il Vietnam entra con una flotta più piccola di 5 robot (Radar Score 25). Per quanto modesti in scala, questi dispiegamenti contano: dimostrano che la robotica per la pulizia sta arrivando anche nei mercati a più basso costo del lavoro e che l'India, in particolare, non è solo un adottante ma anche un fornitore di tecnologia propria. Questo rompe lo schema. Mostra che i retailer statunitensi sono aperti ad alternative e che il panorama degli OEM può cambiare rapidamente una volta che un nuovo fornitore si afferma in una delle grandi catene nazionali. La domanda non è più se Tennant–Brain Corp possano crescere su scala, ma se possano difendere il loro dominio mentre altri entrano.

Giappone: una cultura dei microbot

Il Giappone guida la regione con un Radar Score di 795, trainato in modo schiacciante dalla flotta di 300 microbot di FamilyMart, il più grande dispiegamento nei minimarket fuori dal Nord America. L'affinità del Paese per l'automazione compatta non è un caso. Con layout retail densi, alte aspettative dei clienti in fatto di pulizia e un'apertura culturale verso le soluzioni miniaturizzate, i microbot hanno trovato in Giappone il loro appiglio più naturale.

Singapore: il settore pubblico come motore di crescita

Singapore contribuisce con un Radar Score di 507 con 96 robot e 27 microbot, concentrati nell'infrastruttura pubblica e nell'istruzione. Le flotte presso SMRT, università e hotel riflettono non solo la maturità del mercato, ma anche un deliberato sostegno governativo. I programmi nell'ambito del National Robotics Programme hanno spinto l'automazione nelle strutture pubbliche, rendendo Singapore uno degli esempi più chiari al mondo di come la politica possa accelerare l'adozione.

Contrasti regionali e prospettive

Le flotte dell'Asia rivelano una netta divisione: il Giappone si concentra sui microbot, mentre Singapore, Cina e India puntano su robot più grandi. Questo contrasto rispecchia le differenze regionali negli ambienti costruiti, nelle aspettative dei clienti e nel sostegno normativo. Oltre a quanto già elencato, è probabile che nel 2026 emergano ulteriori flotte da Thailandia, Hong Kong e Taiwan, poiché l'ambasciatore di Biggest Fleet appena nominato aiuterà a identificare e verificare i dispiegamenti. Nel complesso, la regione è entrata in una fase di rapido potenziale di crescita, con attori consolidati nel retail e nell'infrastruttura pubblica e pionieri nei mercati emergenti che aprono la strada.

Questo articolo fa parte dei risultati di The Biggest Fleet 2025.