Medical Center 🇺🇸

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Un grande ospedale statunitense, con una superficie di oltre 930.000 metri quadrati, si trovava ad affrontare un’enorme sfida logistica: la pulizia di questa gigantesca struttura richiedeva l’impiego di 1.000 addetti ai servizi ambientali (EVS).

Tuttavia, due problemi fondamentali hanno costretto l'ospedale a cercare nuove soluzioni:

  • Aumento dei costi: i salari e le spese operative sono cresciuti costantemente, soprattutto a seguito dell'impatto economico della pandemia da COVID-19.
  • Carenza di manodopera: La domanda di addetti alle pulizie ha superato di gran lunga l'offerta di manodopera disponibile. Molti potenziali lavoratori si sono orientati verso altri settori che offrivano condizioni migliori e retribuzioni più elevate. Poiché la pulizia è fondamentale in un ospedale – non solo per motivi igienici, ma anche di sicurezza – è necessario trovare una soluzione innovativa.
La fase pilota

Per far fronte alle crescenti sfide, l'ospedale ha iniziato a testare dei robot per le pulizie. Tuttavia, i primi test con robot disponibili in commercio e destinati al grande pubblico si sono rivelati un fallimento:

  • I dispositivi non erano abbastanza resistenti per un uso a lungo termine.
  • Molti si guastavano spesso o richiedevano un intervento manuale.
  • Ogni marca di robot disponeva di un proprio sistema di controllo, rendendo impossibile una gestione centralizzata.

Per risolvere questi problemi, l'ospedale ha optato per una fase pilota strutturata con robot di pulizia professionali sviluppati appositamente per strutture di grandi dimensioni.

Robot utilizzati:

  • Cleanfix NaviS170: questo robot di pulizia compatto ed efficiente ha una potenza di aspirazione di 3.000 Pa ed è in grado di pulire fino a 280 metri quadrati per ciclo.
  • ZacoX1000: un potente robot dotato di una potenza di aspirazione di 20.000 Pa e di un'autonomia di 6 ore, ideale per ambienti ampi e molto trafficati.

Un aspetto fondamentale del progetto pilota è stata l'integrazione ottimale dei robot nella routine ospedaliera quotidiana. Mentre l'area clinica dell'ospedale era operativa solo dalle 9:00 alle 17:00, l'area a contatto con i pazienti doveva essere mantenuta pulita 24 ore su 24. Grazie alla piattaforma FieldBots OS, è stato possibile programmare con precisione i robot per la pulizia in modo che non interferissero con le attività ospedaliere.

Inoltre, FieldBots OS ha permesso di controllare centralmente tutti i robot, indipendentemente dalla marca. Ciò ha risolto il problema della molteplicità di app e l'ospedale ha potuto avvalersi di una raccolta dati uniforme per analizzare e ottimizzare ulteriormente l'efficienza delle operazioni di pulizia.

Il risultato:
Al termine della fase pilota, l'impiego dei robot ha evidenziato chiari vantaggi:
✅ Notevole risparmio di tempo: I robot sono riusciti a pulire ampie superfici in meno tempo rispetto agli operatori umani.
✅ Risparmio in termini di costi:  Un'operazione di pulizia manuale dell'intero ospedale avrebbe richiesto circa 2.000 ore di lavoro per ogni passaggio, con una retribuzione oraria di 10 dollari, il costo sarebbe stato di 20.000 dollari solo per l'operazione.
✅ Sgravio per il personale: I dipendenti hanno potuto concentrarsi maggiormente su compiti di pulizia specializzati mentre i robot si occupavano del lavoro di routine.
✅ Pulizia costante: I robot hanno lavorato secondo orari prestabiliti e hanno garantito una qualità di pulizia costantemente elevata.

Un altro risultato fondamentale è stato il miglioramento della scalabilità delle operazioni di pulizia. Grazie all'analisi centralizzata dei dati effettuata da FieldBots OS, l'ospedale ha potuto monitorare con precisione quali aree fossero state pulite, quando e in che modo, e utilizzare queste informazioni per ottimizzare ulteriormente i processi.

Conclusione

A causa dell'aumento dei costi e della carenza di manodopera, un ospedale statunitense ha deciso di utilizzare robot per la pulizia. Dopo alcune difficoltà iniziali con le attrezzature disponibili in commercio, la combinazione di Cleanfix Navi S170 e di Zaco X1000, integrata con la piattaforma FieldBots OS, si è rivelata la soluzione ottimale.

I robot hanno consentito una pulizia più efficiente, hanno portato a notevoli risparmi sui costi e hanno alleggerito il carico di lavoro del personale senza mettere a rischio i posti di lavoro. Questo esempio dimostra in modo eclatante come la robotica e la digitalizzazione possano rendere le attività ospedaliere più a prova di futuro.

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